Giro di Svizzera 2026, la fuga va e Romain Grégoire esulta a Locarno, 4° Filippo Zana – Tadej Pogačar sempre leader

Colpaccio di Romain Grégoire nella seconda tappa del Giro di Svizzera 2026. Il corridore della Groupama – FDJ United vince sul traguardo di Locarno, coronando una fuga di 14 uomini partita nella prima parte di gara. Il francese è stato il più lesto nel finale e ha regolato il gruppetto degli attaccanti superstiti allo sprint, mettendosi alle spalle lo spagnolo Marcel Camprubi (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team) e il neerlandese Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), mentre chiude quarto Filippo Zana (Soudal Quick-Step). C’è mancato pochissimo per Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG), che ha tentato nel finale di attaccare e riportarsi nella fuga assieme a un ottimo Mathias Vacek (Lidl – Trek), con i due a chiudere con soli 4 secondi di ritardo dai battistrada.

Lo sloveno comunque stacca nuovamente tutti i diretti avversari per la classifica generale e rafforza la leadership, in una giornata non semplice con la compagna Urška Žigart ricoverata in ospedale dopo la terribile caduta al Giro di Svizzera Donne. Il campione del mondo ha ora 2’50” di vantaggio su Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e 3’07” su Andrea Bagioli (Lidl-Trek), entrambi giunti al traguardo in un gruppetto comprendente altri uomini di classifica che ha chiuso con 32″ di ritardo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La corsa parte a tutta, con molti scatti sin dal chilometro zero. La prima azione che riesce a guadagnare terreno arriva abbastanza rapidamente, ad opera di Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Alec Segaert (Bahrain Victorious), Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Orluis Aular (Movistar ), Patrick Gamper (Team Jayco AlUla) e Xandro Meurisse (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), sui quali prova invano a rientrare Filippo Zana (Soudal Quick-Step). Con l’avvicinarsi della prima salita di giornata si susseguono gli scatti dal gruppo, distante venti secondi dai primi, ma è solo quando si inizia a salire che alcuni uomini riescono a riportarsi davanti. Primi a riuscirci sono Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike) e Nairo Quintana (Movistar), con anche Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Ewen Costiou (Groupama-FDJ United), Xabier Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step) a rilanciare l’azione.

Con il gruppo ancora scosso da nuovi tentativi, a scollinare per primo è Vervaeke, sul quale rientrano Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Rémy Rochas (Groupama-FDJ United), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike) e Xabier Azparren (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), ma il gruppo è vicino e li riprende sin dalle prime battute della salita. Si apre così una nuova fase i scatti che vede Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Jacopo Mosca (Lidl-Trek) guadagnare qualche metro, con Lorenzo Rota (Lotto Intermarché) che esce a sua volta dal gruppo dietro di loro. Anche questa azione si risolve tuttavia con un nulla di fatto.

Dopo una serie di tentativi, si va infine a formare in testa un gruppo di 14 uomini: Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), Ewen Costiou e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Bauke Mollema (Lidl-Trek), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Finlay Pickering (Team Jayco AlUla), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), Marco Schrettl (XDS Astana Team), Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), Milan Vader, Marcel Camprubi e Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team).

Dietro di loro la UAE Team Emirates XRG controlla la situazione, concedendo comunque un margine che arriva a toccare i due minuti, prima di iniziare una fase oscillante che si risolve improvvisamente a metà percorso, quando da dietro decidono di lasciar andare. Il vantaggio sale così fino a sfiorare i tre minuti a 50 chilometri dalla conclusione, scendendo poi leggermente nel tratto pianeggiante che anticipa le due salite finali e, dopo un cambio di ritmo da parte della EF Education-EasyPost, calando a due minuti all’inizio del GPM di Fanghi.

Un po’ di rallentamento tra gli attaccanti consente al plotone di mangiare un altro mezzo minuto nella prima parte di salita, anche grazie a un’accelerazione di Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), che viene però subito stoppato dalla UAE. Davanti sono invece Pickering ed Eulálio a cercare di rilanciare l’azione, cosa che manda in difficoltà Mollema, Alaphilippe, Costiou e Schrettl, con i dieci battistrada rimasti che giungono in cima con un vantaggio ridotto a circa un minuto su ciò che resta del gruppo, già parecchio selezionato sotto il forcing della formazione emiratina, che dopo una breve discesa prosegue anche sullo strappo di Via Consiglio Mezzano.

Qui è Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG) ad allungare, con il compagno di squadra Tadej Pogačar a fargli il buco, che è Matias Vacek (Lidl-Trek) ad andare a chiudere, con a ruota proprio lo sloveno. Il campione del mondo si mette a disposizione dell’ecuadoriano, ma ritmo che impone è eccessivo per il compagno, che perde contatto; a quel punto, con tutti gli altri uomini di classifica staccati, Pogačar decide di insistere e, con a ruota Vacek, si lancia all’inseguimento dei fuggitivi, tra i quali sono rimasti al comando solo Verstrynge, Zana, Pickering, Lemmen e Camprubi, con Grégoire a pochi metri.

I battistrada, in sei con il rientro di Grégoire, scollinano con 35″ di margine su Pogačar e Vacek, che vanno a riprendere Eulálio e, nel corso della discesa successiva, recuperano altri 10″ al drappello di testa. Davanti non c’è molta collaborazione e i tre inseguitori, dove è soprattutto lo sloveno a fare il grosso del lavoro, riescono ad avvicinarsi ulteriormente, entrando nell’ultimo chilometro con solo 6″ di ritardo, dopo un tentativo di anticipo di Zana, subito annullato. Rischiando la beffa, gli attaccanti si studiano fino ai -400 metri, quando Pickering lancia una volata lunga; Grégoire non si fa sorprendere e gli prende la ruota, entrando poi per primo nell’ultima curva e togliendosi tutti di ruota con un grande spunto, con il quale va a conquistare il successo.

Risultato e Classifiche Tappa 2 Giro di Svizzera 2026

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